Cammelli a Barbiana

“Un racconto a mani nude e senza scena. Solo una sedia e un rosario, fabbricato con i legni dei boschi di Barbiana. Un racconto duro, amaro, ma allo stesso tempo intessuto di tenerezza per quel miracolo irripetibile che è stato Barbiana, con tutta la sorpresa negli occhi di quei ragazzi dimenticati che, un giorno, videro un cammello volare sulle loro teste”. Con queste parole Luigi D’Elia racconta “Cammelli a Barbiana”, lo spettacolo dedicato a don Lorenzo Milani, fondatore della Scuola di Barbiana, di cui è l’unico interprete e co-autore insieme a Francesco Niccolini. “È la storia di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati”, racconta Niccolini che, da anni, lavora, studia e scrive insieme a Marco Paolini.“Racconto di un ragazzo ricco, sorridente e pure bello, sempre in lotta con la scuola e la sua famiglia. I domestici di casa lo chiamano ‘signorino’ e a lui non va giù, ma è un figlio di papà che studia da pittore, al contrario dei ragazzi della sua età che vanno a combattere per Mussolini – aggiunge D’Elia – Eppure, sotto le bombe dell’estate del ’43 lascia la sua comoda e bella vita per farsi prete, senza immaginare che da lì a una decina di anni sarà esiliato in mezzo ai boschi dell’Appennino toscano dalla sua stessa Chiesa. Ma proprio lassù – continua – darà vita al miracolo della Scuola di Barbiana, diventando il maestro più rivoluzionario, dinamitardo e rompiscatole del Dopoguerra italiano”. Lo spettacolo era previsto per il giorno anniversario delle morte di don Milani, ma per la bellezza e intensità del monologo per quel giorno la Rai ha chiesto alla Compagnia una diretta da Roma. A cui, per correttezza erano disposti a rinunciare visto l’impegno con Modica, ma ci è sembrato giusto che ci fosse una rilevanza nazionale di uno spettacolo apprezzatissimo durante il convegno nazionale delle Caritas. Ecco perché l’appuntamento è per giovedì 22 giugno alle ore21,30 nella chiesa di S. Pietro di Modica, essendo promosso insieme dalla parrocchia come apertura della festa, dall’Associazione di promozione sociale “Sortirne insieme” (nome volutamente milaniano, con il desiderio di concretizzarne il messaggio da parte di un gruppo di giovani!), dalla Fondazione di comunità Val di Noto.

 

Cammelli a Barbiana