DARE UNA FAMIGLIA A CHI NON CE L' HA

SCICLI. LA TESTIMONIANZA DELLA FAMIGLIA APERTA DELLA COMUNITA' PAPA GIOVANNI XXIII

 

Questo è il grande compito lasciatoci in consegna da don Oreste Benzi. Non sono solo slogan.
E' il nostro. progetto di vita. Un progetto ideato da Dio, e noi cerchiamo di viverlo grazie al cammino vocazionale nella nostra associazione: la Comunità Papa Giovanni XXIII. Ci ripeteva don Oreste: " Siamo angeli con un' ala sola, possiamo volare solo abbracciati assieme. Noi siamo complementari: mettendo insieme le capacità di ognuno non c'è chi ha più e chi ha meno, ma ognuno diventa dono senza misura. Operando insieme, non c'è più chi è handicappato, carcerato, immigrato, emarginato o no, ma ognuno è una meraviglia per l'altro. Non c'è nessuno così povero che non abbia niente da dare e nessuno così ricco che non abbia bisogno di ricevere dagli altri".
Siamo presenti in tutti i cinque continenti con case-famiglia, famiglie aperte, centri nutrizionali, case di preghiere, comunità terapeutiche. Nella diocesi di Noto siamo presenti a Scicli con due famiglie aperte e due membri di comunità, uno dei quali fa esperienza in Piemonte presso una casa di accoglienza per ragazze schiave del racket della prostituzione. Che cosa è la famiglia aperta? E' innanzitutto una famiglia che si apre all'accoglienza, che si fa dono per gli altri, che si offre agli ultimi, ai poveri; e non a " part-time ", non sull' onda dell' entusiasmo, ma nella vita di tutti i giorni (e di tutte le notti! ) attraverso la CONDIVISIONE DIRETTA. Così le nostre famiglie accolgono, attualmente, 5 figli "rigenerati nell' amore" (con disabilità varie), un minore in affido diurno, un’anziana (che da poco è ritornata alla casa del Padre); e poi abbiamo accolto ragazzi che vivono il cammino delle comunità terapeutiche (di recupero delle tossicodipendenze), esperienze di adulti con disagi, famiglie in difficoltà che bussano alle nostre case. Da poco è partito un laboratorio di manipolazione con cadenza settimanale in cui tutti insieme (noi, i nostri figli e dei volontari) ci si dona l' uno per l' altro, ognuno con quello che possiamo fare, amandoci, rispettandoci, sopportandoci e supportandoci, vivendo insieme. Vogliamo gridare a tutti (soprattutto ai ragazzi, ai giovani, alle famiglie in difficoltà) la bellezza del dono della vita, rispettato fin dal primo istante. La vita vissuta pienamente solo se usciamo da noi stessi e ci doniamo agli altri, così le nostre case si offrono ai giovani per fare esperienze di volontariato, esperienze di vita in cui il centro non siamo noi ma il povero che Gesù ci affianca. Don Oreste gridava:" Le persone disabili sono risorse, sono costruttori di vita, non sono persone da assistere, sono persone che costruiscono con la loro presenza anche quando si pensa che non riescano a fare niente ". Noi questo lo viviamo. I nostri piccoli ci donano la vita ogni giorno.

 

Comunità Papa Giovanni XXIII, www.apg23.org

 

Immagine: 
DARE UNA FAMIGLIA A CHI NON CE L' HA