La rete dell’aiuto, per vivere tutti come famiglia di Dio, attenti ai più deboli

 

 

 


Quando qualcuno bussa alle nostre porte, la chiamata è alla relazione … siamo interpellati come uomini e come cristiani. Nel nostro compito di Caritas, organismo della Chiesa con il compito di sollecitare e aiutare a crescere nell’amore evangelico, vogliamo promuovere una comunità che sia capace di accogliere con una carità ordinata, intelligente, promozionale. Il primo livello dell’aiuto è quello delle nostre parrocchie, dove i Centri di aiuto ascoltano, danno aiuti immediati, e con la visita creano rapporti e verificano meglio ciò che serve, nella logica della condivisione. Il secondo livello è quello dei Centri di ascolto, per capire meglio - nelle situazioni più complesse - come avviare percorsi di accompagnamento in rete con parrocchie e servizi sociali e sanitari. Ci sono quindi le Caritas parrocchiali, che sono come l’occhio della comunità per accorgersi - con le sentinelle della misericordia - di tutti, per leggere il territorio con i suoi bisogni e aiutare la comunità a rispondervi alla luce del Vangelo educando tutti alla maturità dell’amore. Le opere caritative, poi, offrono segni di ciò che è possibile vivere e fare per un mondo più giusto e fraterno. Sollecitiamo quindi le istituzioni a partire dai principi fondamentali della nostra Costituzione; collaboriamo attraverso Patti educativi e Patti sociali; leggiamo con l’Osservatorio delle povertà i segni dei tempi … Nell’ascolto di Dio e dei fratelli, vogliamo ritrovarci tutti alla mensa dell’eucaristia e della fraternità, avvertendo la responsabilità di tutto e di tutti nella logica della famiglia in cui ognuno è voluto bene, con attenzione preferenziale per i più deboli, e in cui ogni conflitto e errore si vince con l’amore.

Si allega documento esplicativo dei vari livelli di aiuto, con i vari riferimenti per contatti, informazioni, percorsi di sostegno e di condivisione.

 

La rete dell’aiuto, per vivere tutti come famiglia di Dio, attenti ai più deboli