Le migrazioni segno dei tempi

Venerdì 11 maggio presso l’Auditorium Pietro
Floridia di Piazza Matteotti organizzato insieme dalla Fondazione, dalla Caritas diocesana e dall’ufficio
diocesano Migrantes. Ci saranno anche testimonianze di nostri missionari, in particolare Concetta
Petriliggieri (missionaria modicana in Congo) e suor Adriana Marsili (della comunità missionaria
intercongregazionale, che ha operato in Sierra Leone in aiuto ai bambini soldato) e di migranti. Prima della
conclusione ci sarà il saluto del nostro vescovo, Mons. Antonio Staglianò, vescovo delegato della Cesi per i
migranti. Il tema – “Migranti: raccontare il mondo che verrà” – indica l’impegno a “capire meglio cosa
accade nei paesi di provenienza e come sia possibile cercare vie che rispettino dignità e permettano
integrazioni sostenibili” – scrive nella circolare di invito il vicario generale don Angelo Giurdanella. “Vuole
essere – aggiunge il direttore della Caritas Maurilio Assenza – un’assemblea di operatori di pace perché le
nostre città, nell’impasse dei governi, diventino soggetti di pace dal basso”. Sottolinea il direttore di
Migrantes, don Paolo Catinello: “Il percorso dell’accoglienza, prima che case e strutture ci chiede di aprire
le porte del cuore. La bella esperienza di Aziz o Ibi o Mustafà mi dice che la vera pace si costruisce con gli
sguardi, gli abbracci, i sorrisi e con una vita che sa dire ‘fratello, il tuo dolore è il mio e ferisce anche la mia
dignità’. L’incontro con Lambruschi ci aiuterà a vivere meglio le nuove sfide del Vangelo vincendo insieme le
paure che ci paralizzano”.

 

Le migrazioni segno dei tempi